… E altre storie

giovedì 14 maggio 2015

TRE DOMENICHE, TRE GARE



Per il mese di aprile il mio allenatore ha in serbo per me tre gare in tre domeniche successive: “Obiettivo ambizioso, ma fattibile dal momento che hai corso l’ultima mezza recuperando 5 minuti sulla precedente”. Questo dice lui ed io ovviamente devo crederci.
Ci credo e decido di provarci.
Nonostante l’entusiasmo inizio il mese rallentando: sarà il post gara, la primavera, la Pasqua … e Pilla non è certo un buon esempio !





Comincio in sordina e salto un paio di sedute, ma la prima gara si sta avvicinando rapidamente e riprendo ad allenarmi con maggior convinzione: martedì uscita con il gruppo, venerdì ripetute e domenica lungo.
Ed ecco arrivare il 19 Aprile e la Solo WomenRun: 9,600 km. tra asfalto, sterrato e sottobosco.
E’ la festa di noi donne che corriamo per le donne: impossibile non partecipare. I ricordi più belli, le foto più allegre, gli sfinimenti legati al caldo delle edizioni passate, tutto contribuisce a renderlo un appuntamento irrinunciabile.






Partiamo dal centro commerciale in mezzo a una musica assordante: una macchia rosa che si snoda compatta per le prime centinaia di metri prima di affrontare un lungo rettilineo e cominciare a sfaldarsi. Siamo in tante: giovani, meno giovani ed anche anziane. Siamo noi le protagoniste. Avanziamo come possiamo, correndo o camminando non ha nessuna importanza: l’importante è essere presenti e testimoniare per quelle come noi, meno fortunate di noi.





Alla fine l’importante è veramente partecipare: la gioia sui nostri volti parla più di mille parole.


Dopo solo una settimana il 26 Aprile è la volta della Mujalonga sul mar: percorso molto veloce di 10 km. lungo la strada costiera da Muggia all’ex confine con la Slovenia con giro di boa dentro la Base Logistica Militare.
Mentre sono in fila per ritirare il pettorale noto la presenza di parecchi veri runners: quelli per intendersi con un fisico estremamente asciutto, gambe lunghissime che sfiorano le ascelle, abbigliamento ultra sponsorizzato.
Mi guardo in giro, forse ancora un po’ addormentata, e mi domando cosa ci faccio lì. Inutile dire che sono un po’ intimidita : tanti atleti tra quelli che mi circondano corrono sul serio, sperando di conquistarsi un posto sul podio...Ma ormai sono qua: non mi resta che riscaldarmi, unirmi al mio gruppo e aspettare il colpo di pistola.





Oggi veramente non c’è storia ... i primi arrivano in 29 minuti.
Concludo la mia corsa come se fosse un buon allenamento: 1h.02’.
Tra una settimana esatta mi aspetta la terza gara: la mezza Maratona della Bavisela.

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