… E altre storie

mercoledì 10 giugno 2015

CALDO E VELOCITA'





Dopo la gara sulla Napoleonica la tabella di allenamento per il mese di giugno prevede ancora ripetute.
L'intervallo cambia ed i ritmi aumentano: da 2' veloci con 3' di recupero, a 1' veloce con 2' di recupero. Accanto alle ripetute un allenamento lungo lento a settimana, ma le ripetute sono l'unico modo per cercare di migliorare un po' la velocità ed io so quanto ne ho bisogno!
Questo mese  il caldo è scoppiato all'improvviso: temperature al di sopra della media, alta percentuale di umidità, assenza di vento, insomma: l'ideale per correre.
Ho rinunciato all'uscita del week-end, ma ieri sera non potevo saltare. Mi sono fatta coraggio e ho posticipato l'allenamento alle sette sperando che la morsa della calura si allentasse un po'.
Sono scesa dalla macchina all'ombra del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste e mi sono diretta verso il lungomare di Barcola con l'idea di correre per 50' e  concludere di nuovo in Porto Vecchio con una serie di dieci allunghi lontano dal traffico.
Non appena mi sono allontanata un po' dagli edifici del porto sono stata avvolta dall'aria calda. Il sollievo che mi ero illusa di trovare vicino al mare era inesistente ed i marciapiedi erano affollati ancora da troppe persone. Se voglio continuare a correre in città dovrò farlo a partire almeno dalle otto di sera, oppure, con un po' di strada in più, posso raggiungere l'altipiano dove le temperature sono inferiori di almeno tre gradi.
... Ma ormai ero lì e non mi restava che cercare di impegnarmi.
Ho corso i primi quindici minuti ad un ritmo più alto del solito: non correvo da cinque giorni e, nonostante il clima, avevo energia da utilizzare. La temperatura però era sui 30° ed ho dovuto fare due soste alle fontanelle del lungomare  per reidratarmi; ogni volta ripartire mi costava più fatica e rallentavo un po'.
Sono tornata in Porto Vecchio per l'appuntamento con i dieci allunghi. Lasciato il traffico dei bagnanti alle spalle ero praticamente sola, a parte altri due runners impegnati con le proprie prove accaldati e sudati quanto me e qualche raro ciclista che rientrava verso la città.  Ho deciso di correrli su una distanza di circa 60 m.; nelle prossime settimane passerò  a 70 e poi a 80 m.




... Alla fine mi sono divertita, come sempre. L'atmosfera del tramonto in mezzo alle costruzioni decadenti e diroccate, i raggi rossastri del sole che si riflettono tra i vetri rotti delle finestre, il mare a fianco, il silenzio, il piacere di aver comunque portato a termine il mio allenamento: la corsa riesce a darti un senso di soddisfazione e di appagamento che chi non corre non riesce a cogliere.
http://www.vanityfair.it/benessere/fitness/15/01/09/corsa-jogging-benefici
  

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