… E altre storie

sabato 4 luglio 2015

EVENING SUMMER TRAIL 2015



Ed anche la tabella di luglio, puntuale, è arrivata  portando con sé la proposta di due gare.
Ho pensato a lungo prima di iscrivermi alla Evening Summer Trail 2015,  riconosciuta a tutti gli effetti dalla Fidal come "corsa in montagna".
Le mie perplessità derivavano soprattutto dal forte caldo umido che ci sta avvilupando in questi giorni, dal dislivello di 250 m. che avrei dovuto affrontare, dal fondo quasi interamente sterrato e dal fatto che le mie amiche questa volta avevano rinunciato.
Poi la riflessione risolutrice: "Se la gara è indicata in tabella, vuol dire che ce la posso fare".
E così ieri pomeriggio alle 18.00 sono salita in macchina e mi sono diretta al molo T, lungo la strada per Lazzaretto, perché, nonostante la classificazione di corsa in montagna, la partenza avviene sul mare.
A quell'ora c'era parecchio movimento: le macchine e i motorini dei runners si incrociavano con quelli dei bagnanti che se ne andavano e le divise da corsa e i costumi da bagno davano vita ad una girandola di colori. Sul molo c'era già una piccola fila per il ritiro dei pettorali; la musica che usciva dalla casse del bar infondeva un po' di energia a questo tardo pomeriggio reso ultrapiatto dall'immobilità dell'afa; i ragazzini facevano gli ultimi tuffi; i volontari affettavano la frutta per il ristoro finale...


Improvvisamente nel giro di pochi minuti il cielo si è coperto di nuvole regalandoci un po' di sollievo e mentre eravamo sul molo in attesa del colpo di pistola si è alzato anche un pizzico di vento ... vana illusione: si è trattato giusto di un soffio che ci ha accompagnato alla prima salita e poi, quasi beffeggiandoci, si è allontanato.



Eravamo in circa 180, di cui 120 uomini.
Le salite erano lunghe, assolate e dissestate. Mano a mano che procedevamo il gruppo si sparpagliava ed io mi sono trovata ben presto nelle retrovie: faticavo, ma non mollavo.


Quando siamo entrati nel bosco ho pensato "Finalmente un po' d'ombra", ma il terreno richiedeva attenzione e tanto impegno da parte mia. Guardavo il cronometro: i chilometri non passavano mai. Correvo e pensavo "Questa volta alla fine del primo giro mi fermo, non fa niente se mi ritiro".


Dopo 4,5 km. un volontario dell'organizzazione mi incita: "Dai! questa è l'ultima salita" .... Non potevo fermarmi ... L'ho fatta quasi tutta camminando, ma sono arrivata in cima e sugli ultimi tre chilometri ho ritrovato il mio passo: le gambe e il fiato rispondevano bene e ho recuperato qualcosina prima di raggiungere di nuovo il mare.


Ed oggi mentre racconto, mi sorprendo a pensare che sarei pronta a rifare tutto, nonostante il caldo, l'umidità, la fatica, il risultato (168a) ...
Tra due domeniche la prossima gara, la 7run: sette chilometri, questa volta su strada, ma alle sette del mattino ... AIUTO !!!

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