… E altre storie

martedì 25 agosto 2015

DA 0 A 2050 m. (s.l.m.)




Qualche giorno fa ho lasciato Trieste per passare alcuni giorni in Riviera, sperando di lasciarmi alla spalle l’afa e l’umidità che ci assedia ormai da troppi giorni. In realtà il clima della Riviera non è migliore del nostro, anzi se possibile la percentuale di umidità è ancora più alta.
Mentre passeggiamo per il Porto Antico, per i carruggi o mentre ammiriamo i palazzi rinascimentali di via Garibaldi ricchi di colonnati e scalinate in marmo



non riesco a dimenticare il mio appuntamento con il secondo lunghissimo del mese di agosto: 21 km..
Dove sarebbe stato meglio correrli?
Dopo aver riflettuto e scartato varie ipotesi la sera del 14 agosto vado sul lungomare di Corso Italia; il percorso piastrellato è lungo poco più di 5 km. tra andata e ritorno: lo ripeterò più volte fino a raggiungere l’obiettivo, così potrò avere la macchina come appoggio per bere quando ne sentirò il bisogno.



Comincio a correre verso le sette ed avverto subito dopo pochi chilometri la fatica. Non sono l’unica ad allenarmi: in mezzo alla gente che si appresta a festeggiare la vigilia di Ferragosto ci sono diversi runners e questo mi incoraggia a continuare. Compio il mio tragitto una volta, due volte, tre volte …. Le facce cambiano: solo una ragazza che sfoggia la maglietta della maratona di Parigi continua a correre avanti e indietro. Il caldo è davvero insopportabile e nonostante mi sia fermata a bere già un paio di volte, fatico a proseguire.
Arrivata al 18mo chilometro mi blocco in un bagno di sudore, mi si appanna la vista e devo arrendermi all’evidenza: non ce la faccio a completare il mio allenamento.
Questa è forse la prima volta che mollo e mi resta un senso di insoddisfazione: cerco giustificazioni e scuse, ma resta comunque il fatto che non ce l’ho fatta ... Ed anche il mio Ferragosto sfuma, costretta da un malore a saltare la serata afro che ci aspettava.
Il giorno dopo partiamo per la montagna e nel giro di poche ore lo scenario cambia. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo quota 2050 m., scarichiamo la macchina sotto una pioggia scrosciante e temperature intorno ai dieci gradi.
Sembra impossibile un tale cambiamento.



Mi concedo un giorno per acclimatarmi e la mattina di  lunedì provo la mia prima corsa in quota. La tabella prevede “un’ora a sensazione” che corro su un sentiero sterrato, con leggere salite e con parecchie pozzanghere. Parto piano, ma ben presto sento che rispondo bene. Con mia sorpresa dopo circa un chilometro e mezzo mi trovo davanti una galleria naturale: ci sono pozze d'acqua per terra, il soffitto gocciola, ma per fortuna intravedo l'uscita per cui mi faccio coraggio (io sono una fifona, soprattutto se mi trovo sola in qualche posto che non conosco) ed entro. Avanzo poco più che camminando cercando di non scivolare sul fango (si vede che non sono un'amante della corsa trail),  ma all'uscita sono ampiamente ripagata e soddisfatta perché il sentiero è costeggiato da un bellissimo bosco e il sole comincia a scaldare. Gli escursionisti non sono ancora arrivati fin qua e lo scenario che mi circonda è bellissimo ... Dopo alcune centinaia di metri mi trovo davanti ad un'altra galleria: il fondo è sempre brutto e circa a metà c'è un'apertura naturale nel soffitto per cui entro guardinga, ma senza troppi problemi. Il silenzio è assoluto e mi sembra di trattenere il fiato fino all'uscita: la sensazione del sole che mi riscalda le spalle quando esco è bellissima.  Quando però arrivo davanti alla terza galleria dove si vede solo un buio totale faccio dietro front: a questo punto per me sarebbe stato davvero troppo! Preferisco ritornare sui miei passi e trovare un'altro percorso per completare l'allenamento che concludo dopo aver corso 9 km..



Mercoledì ancora “un’ora a sensazione”. Questa volta per evitare inconvenienti corro su strada: parto dal Lago Blu e procedo in direzione Breuil-Cervinia; costeggio la galleria (all'esterno), salgo verso la fine del paese, giro intorno all’area pedonale e ridiscendo.
Mi sento bene e corro per 11 km. senza difficoltà tanto è vero che il giorno dopo decido di affrontare le ripetute 8 x 1000.  La scelta del percorso non è facile, ma alla fine opto per un'area vietata al traffico, asfaltata, con una leggera, ma continua pendenza. E' una bella giornata ed incontro altri runners: sono i primi che vedo in questi giorni. Le ripetute in leggera salita si fanno sentire nelle gambe. Per non scoraggiarmi mi dico che ne farò solo quattro poi, come già altre volte, mi scaldo e completo tutto l'allenamento. Il miglior tempo che riesco a realizzare è di 6' per un chilometro e sono comunque soddisfatta.



Sabato si rientra a Trieste e mi aspetta il lunghissimo di 24 km.. Sino ad oggi mi sono cimentata nella mezza maratona che è per me la lunghezza massima percorsa. Come reagirò?

martedì 11 agosto 2015

COMINCIAMO A METTERE CHILOMETRI NELLE GAMBE


La tabella di agosto prevede un crescendo di lunghi: da 20 a 28 Km. in quattro settimane … Non male considerando che l’ultima volta che ho corso tanto è stato il 3 maggio per la Mezza Maratona della Bavisela (www.sognandonewyork.it  - 21 Maggio 2015 - Finalmente Bavisela).

New York però si avvicina velocemente … E così sabato 8 Agosto punto addirittura due sveglie, una alle 5.15 ed una  alle 5.20 con l’idea di iniziare a correre prestissimo, prima che il sole diventi alto. Preparo tutto la sera prima: apparecchio per una sana ed energetica colazione; metto in frigo un litro d’acqua diviso in due borracce  dove all’ultimo momento aggiungerò una soluzione di sali minerali; allineo vestiti e scarpe in soggiorno per non svegliare Gianni … insomma programmo al meglio tutto quello che mi serve per affrontare dopo tre mesi il mio primo lunghissimo.
….
Mi sveglio di soprassalto poco prima delle 7.00: è stata una settimana pesante, tra il caldo e gli ultimi giorni di lavoro prima della chiusura obbligata dell’ufficio fino al 24 del mese e non ho sentito nessuna delle due sveglie!
Comincio bene, ma non posso permettermi di rinviare.
Alle 8.0 0 sono a Lipica dove la temperatura purtroppo è già piuttosto alta.
Percorro l’anello che da Lipica va verso Lokev e da qui a Basovizza per due volte: una volta in senso orario ed una in senso antiorario. Il sole ormai alto non è certo d’aiuto ed i tratti in salita neppure. Ciò nonostante cerco di mantenere il mio ritmo, rallentando ogni tre chilometri per bere. Dopo i primi dieci chilometri il caldo comincia a farsi sentire; mi fermo un attimo alla macchina per prendere la seconda bottiglietta; faccio fatica, ma riparto. Incontro solo un ragazzo che corre in direzione contraria: ci salutiamo con un cenno del capo, entrambi provati. Mentre ritorno verso Lipica ho, nonostante tutto, la splendida immagine di un centinaio di cavalli lipizzani al pascolo.


Quando tutto sarà finito - penso- devo ricordarmi di venire quassù per assistere ad una esibizione della Scuola d'Equitazione Classica.
Gli ultimi due chilometri non passano mai; guardo il cronometro praticamente ogni cento metri, alla fine anche più spesso.
Mi sembra veramente di non finire mai, ma non mollo: devo fare quei fottutissimi 20 Km.
Concludo in 2h. e 28’.
Sono passati quasi nove mesi da quando ho corso la mia prima mezza maratona a Novembre 2014 in 2h. e 32’ senza caldo, senza salite e forse un pelino più allenata sui lunghi per cui concludo che non mi posso lamentare: l’importante è mettere chilometri nelle gambe, quando questo caldo torrido passerà andrà sicuramente meglio (almeno spero).

Stamattina invece mi sono cimentata nelle ripetute: 3 x 3000.
Questa volta alle 7.00 ero già pronta sul lungomare a fare stretching; mi tenevano compagnia le vele dei surfisti dato che fortunatamente tirava un po’ di vento e altri runners che, come me, non volevano rinunciare ai propri allenamenti anche loro in vista di un obiettivo da raggiungere.
Ho corso gran parte dell’allenamento all’ombra ed ho concluso prima che il sole inondasse l’orizzonte mentre i bagnanti già cominciavano ad affollare Barcola soddisfatta del mio risultato (6.07 - 6.01 - 6.03).


Prossimo allenamento in Riviera dove sarò ospite per alcuni giorni: mi aspettano 21 km. e dovrò assolutamente riuscire a scendere dal letto presto. Chi mi conosce sa che mi è sempre piaciuto dormire un po’ di più la mattina, ma per New York ho già cambiato alcune delle mie abitudini ed altre probabilmente ne cambierò.
Quando mi sono data l’obiettivo, ambizioso per me, di affrontare la mia prima maratona avevo pensato di impegnarmi moltissimo per riuscire a correre per ben 42 chilometri, ma non avevo minimamente considerato che per farlo sarei arrivata al punto di preoccuparmi più dei gradi centigradi che dei chilometri da correre.


giovedì 6 agosto 2015

ALLENAMENTI D'AGOSTO


La preoccupazione principale in questi giorni non è allenarsi, ma trovare un posto dove farlo e soprattutto il momento giusto per farlo.
Gli slogan sul caldo, sull'estate più torrida degli ultimi cento anni, sui bollini rossi che a turno si guadagnano i nostri capoluoghi di provincia, fanno ormai parte del nostro quotidiano: alla prima ondata di caldo ne è seguita una seconda ed ora anche la terza che sembra continuare senza interruzioni almeno per i prossimi quindici giorni.
Cosa dobbiamo fare noi runners con temperature massime assestate rigorosamente sopra i 34° e percentuale di umidità che è meglio non valutare? Saltiamo l'allenamento per un tuffo in mare?
Certo che no, le tabelle sono implacabili ed il tempo che incalza pure.
Non riuscendo ad alzarmi all'alba opto per una corsa in serata e sull'altipiano, a Lipica, dove abitualmente le temperature sono di 3-4 gradi più basse rispetto alla città.
Inizio l'allenamento alle h. 20.00 con 30° e finisco alle h. 21.00 con 26°.


La scelta del percorso, ombreggiato durante gran parte della giornata, si è rivelata tutto sommato azzeccata perché sono riuscita a completare le ripetute che mi ero prefissa.
Sabato primo lunghissimo di 20 km.; il meteo implacabile mi annuncia temperature tra i 25 ed i 36 gradi: o ben decido di alzarmi all'alba o corro il rischio di non completare l'allenamento...



sabato 1 agosto 2015

1 AGOSTO - 1 NOVEMBRE : TRE MESI ALL'ALBA

Oggi primo lungo dopo tanto tempo : 14 km. corsi con un po' di fatica, con ancora il sole e il mare croato nelle gambe.
La tabella di agosto prevede un lungo a settimana e per la fine del mese dovro' raddoppiare : 28 km. .
Si comincia a fare sul serio : tre mesi non sono pochi, ma passano velocissimi e la strada per New York e' lunga e, a questo punto, in salita.
Dopo la corsa avevo poco tempo per il pranzo e mi sono consolata con un super-cono da Zampegha, il miglior gelato di Trieste.
Adesso "seduta" dal parrucchiere perché anche le runners  non devono trascurare il  look e stasera, se avrò ancora un po' di energia, Movida Triestina !