… E altre storie

giovedì 15 ottobre 2015

FINE DEI LUNGHISSIMI



Eccomi qua, felice e sorridente neanche avessi tagliato il traguardo di una maratona ...
Questa foto risale a meno di un anno fa quando ho corso la mia prima mezza a Palmanova: sono arrivata alla fine con le ginocchia doloranti e con un real time di 2:32, ma piena di soddisfazione come solo chi corre e ha provato queste emozioni può capire. 
Intanto domenica scorsa anche l'ultimo lunghissimo se ne è andato: 38 chilometri conclusi con un buon personale, come dicono i runners. 
All'inizio di questa avventura mi affascinava l'idea della trasferta in gruppo a New York, ignara di cosa significasse realmente allenarsi per una maratona.
Oggi sintetizzo tutto in una parola: disciplina.
Comunque andrà, ho già vinto.
Ho vinto per me stessa perché al di là di ogni aspettativa ho trovato fiato e gambe per correre così a lungo; ho vinto per chi mi sta vicino e ha convissuto con i miei impegni; ho vinto per chi mi ha seguita attraverso i mie racconti e mi ha incoraggiata sino ad oggi.
... Ma questo non significa che io non sia emozionata all'idea di partire e che non aspiri a vincere di più coronando il mio sogno e tagliando il traguardo senza farmi male.
Non so immaginare cosa mi aspetta a New York: una giostra di emozioni, di gente, di attività. Colori, musica e freddo.... O forse preferisco non immaginare troppo e cercare di restare concentrata, per quanto possibile, ed organizzare i dettagli della mia trasferta.
In questi giorni hanno inaugurato la nuova sede della  Bavisela ed insieme al programma per il prossimo anno è stata presentata ancha la trasferta a New York di una ventina di runners. Fatico a rendermene conto e a mettere a fuoco quello che sto che per fare, come fossi una spettatrice, ma in realtà sono anch'io parte di quel gruppo e ne sono orgogliosa.


Martedì sera la prima riunione tecnica dove sono venuta a conoscenza di particolari che non conoscevo. Per esempio che dovremo lasciare l'albergo alle 5 del mattino (sembra senza fare colazione) per salire sui pullman che ci porteranno al ponte di Verazzano dove la partenza è prevista per  10.30.
Bisogna essere dei pazzi per sottoporsi a un supplizio del genere, ma evidentemente saremo cinquantamila pazzi pronti a sfidare freddo, fame, stanchezza fino a quando le nostre Asic, Diadora, Nike o che altro avanzeranno sul terreno, perfettamente ritmate, perfettamente sincrone con la nostra mente, in un crescendo di chilometri.











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