… E altre storie

martedì 6 ottobre 2015

TRA POCO IL CONTO ALLA ROVESCIA


Domenica scorsa ho affrontato i miei primi 34 chilometri ....
Sono arrivata in fondo, ma quanto mi è costato! Soprattutto gli ultimi quattro chilometri sembravano non passare mai. Tenevo duro con la convinzione (o l'illusione) che comunque, pur correndo ormai molto piano, abituavo le mie gambe a fare i chilometri che mi serviranno per il prossimo lunghissimo, l'ultimo della serie e il più impegnativo: 38 chilometri.
Dalla mia il fatto che non ho mai camminato (mi fermavo per bere e ripartivo) e soprattutto la voglia di riprovarci per migliorare.
E' questo che capita quando gli allenamenti aumentano di intensità?
Concludi una seduta arrancando e già il giorno dopo pensi a cosa dovrai correggere e migliorare  nell'uscita successiva ?
Confesso però che comincio a sentirmi stanca, più mentalmente che fisicamente. Ho voglia di mollare un po':  non vedo l'ora che di iniziare la discesa verso New York.
Le ultime settimane sono state un crescendo di lunghissimi: dai 20 chilometri la prima domenica d'agosto, ai 34 domenica scorsa: nove settimane di carichi... E' normale sentirsi così? Dove è finito il divertimento? Adesso ho solo voglia di finire, di correre quei benedetti 38 chilometri per rilassarmi e concentrarmi finalmente, meritatamente, sul mio viaggio ed assaporare l'adrenalina della prova che sto per affrontare: la maratona di New York.
Domenica ho provato l'emozione di correre sotto la pioggia. Certo che le pozzanghere non aiutano: piedi bagnati e scarpe pesanti. Te ne rendi conto quando finisci e rientri dopo più di quattro ore passate correndo: tra la fatica, l'umidità, lo sforzo desideri solo una doccia bollente e una tazza di latte e biscotti ... al diavolo la dieta!



Oggi la tabella prevedeva un'ora "a sensazione", ma la pioggia non ha concesso tregua e ho ripiegato sulla palestra per un allenamento misto.
Mezzora di corsa sul tapis roulant a velocità crescente; dieci minuti di bicicletta; dieci minuti di corsa un po' più veloce e gli ultimi dieci minuti ancora bicicletta. Appena il tempo di un po' di stretching e sono corsa dalla nutrizionista per il controllo.
Ho finito la giornata in bellezza, dice che ho lavorato bene e la massa muscolare è aumentata: i sacrifici della dieta sono stati ripagati. Adesso continuo per una ventina di giorni e poi comincio a caricare di carboidrati.
A questo punto per oggi può bastare ... giusto il tempo di una tisana e di qualche pagina di un buon libro, ovviamente a tema.


 

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