… E altre storie

giovedì 14 aprile 2016

10 GIORNI ALL'ALBA


Ormai ci siamo: tra una settimana si parte, gli allenamenti stanno volgendo al termine.
Domani farò l'ultimo lunghissimo di 16 chilometri e domenica parteciperò alla Promorun, 10 km. nel centro di Trieste: partenza di fronte a Piazza unità, giro lungo le Rive e passaggio in Porto Vecchio.


L'allenatore mi ha suggerito di correre ogni chilometro ad un secondo in meno rispetto al precedente, tralasciando il primo quando l'entusiasmo della partenza ci fa normalmente iniziare al di sopra delle nostre possibilità.
Da lunedì potrò concentrarmi unicamente sul viaggio.
Ho organizzato tutto da tempo, ma questa volta non c'è un'agenzia che pensa a tutto quindi meglio ricontrollare.
La maratona di Zurigo è anche il pretesto per un viaggio da sola con mia sorella. L'ultimo e unico (noi due sole) risale ad un secolo fa per festeggiare la mia laurea. In quell'occasione siamo partite in macchina alla volta della Baviera. Ora, più mature, ci permettiamo l'aereo.
Quella di quest'anno è la 14.ma edizione della maratona: non ci saranno i concorrenti né tanto meno il pubblico di New York e gli italiani che partecipano sono veramente pochi: per la mia categoria ad esempio ad oggi risulto l'unica italiana iscritta in mezzo a un'austriaca, un'australiana, alcune tedesche, una giapponese ... e naturalmente a decine di svizzere.
Il percorso si snoda all'interno della città vecchia e si svolge in gran parte lungo il lago.
Sono nata su uno dei nostri laghi più belli, quello di Como, dove ho vissuto per ventiquattro anni. Conosco le atmosfere e le luci dei laghi, il loro immobilismo e il loro fascino un po' malinconico, sarà un po' come ritrovare aria di casa.


A Zurigo da alcuni mesi vive mio nipote e questa sarà inoltre una bellissima occasione per andarlo a trovare: non ha saputo dire di no a questa zia tartarunner che dopo la follia di New York vuole cimentarsi di nuovo con la maratona.
La maratona insegna l'umiltà, a credere nei propri limiti e a superarli.
La maratona insegna l'impegno ripetuto e costante; insegna ad amministrarsi e a distribuire le forze; insegna a non lasciarsi sopraffare dalla fatica e dallo sconforto e a rialzarsi, sempre e comunque.
Per questo è così difficile preparare una maratona.
Per questo non puoi, dopo settimane di allenamento e di disciplina, desiderare altro che correrla, qualunque sarà il risultato.






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