… E altre storie

sabato 17 settembre 2016

APPUNTAMENTO A UDINE


Dopo Klangenfurth e un po' di ferie gli allenamenti sono proseguiti: con  il caldo, con il buio; talvolta insieme, più volte da sola; regolari o con difficoltà.


In questo periodo faccio piuttosto fatica ad ingranare: l'umidità che non molla, il lavoro che impegna, la spossatezza che si fa sentire con i malori grandi o piccoli che si trascina dietro.
E tra una prova e l'altra domenica si corre un'altra gara.
Sempre noi tre in trasferta, questa volta a Udine.
Quasi all'improvviso ieri si sono abbassate le temperature e il sole ha lasciato il posto alla pioggia.
A Udine, come detto saremo ancora Rita, Paolo ed io.
La "Corte dei Miracoli" come ci ha definiti Rita: io sono sotto terapia antibiotica da tre giorni ormai, Rita combatte con gli antidolorifici e anche Paolo accusa un po' di stanchezza.
Domenica mattina alle sette saremo comunque pronti in piazza Primo Maggio a Udine, uniti ad affrontare anche quest'avventura.
Non saremo sportivamente parlando molto preparati, ma scriveremo comunque una giornata di storia che resterà nei nostri cuori.
Ieri ho rivisto i pettorali, le medaglie e i diplomi delle mie nove mezze maratone: ognuno di essi mi raccontava una storia diversa, un'emozione forte, ma mai uguale.
Pensavo di averle archiviate come numeri, semplici ore, minuti, secondi ... ma non è così. Mi sono resa conto che per me sono tutte uguali: dalla più lenta, alla più veloce; dalla più monotona alla più divertente: ognuna di esse mi racconta una storia diversa e ha contribuito a farmi diventare quella che sono.
Non so ancora se correrò a Udine: deciderò quella mattina in base a come mi sentirò.
Vorrei correre e vorrei fare un tempo decoroso.
La gara di domenica avrebbe dovuto essere un test per la prossima maratona, ma se non sarò in forma e se avrò le gambe molli sarà più saggio rinunciare: qualche volta bisogna saper dire di no.




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