… E altre storie

lunedì 20 febbraio 2017

RICOMINCIO DA QUI



E' passato un po' di tempo dall'ultimo post e un po' di cose sono successe, ma una cosa è certa: non ho mai smesso di correre, anche se solo per sgranchirmi le gambe!
Dopo la maratona di Venezia, un P.B. sulla mezza a Palmanova in novembre, una divertente partecipazione alla staffetta per Telethon a Udine in dicembre ed una meritata pausa natalizia, il 2017 è iniziato con nuovi programmi e nuovi obiettivi: una maratona in primavera ed una in autunno ...
Già, ma non sempre tutto fila liscio.
Prima un cambio societario: si cambia sempre per migliorare, ma i cambiamenti non sono mai indolori, soprattutto se con la tua vecchia società hai raccolto tante soddisfazioni personali.
Poi il freddo: noi runners siamo agguerriti, ma correre con la Bora a 140 km/h  non è da runners: è da incoscienti; e dopo la Bora interminabili giorni di pioggia con acqua a secchiate.
Nonostante questo sono arrivata al week end precedente la Gensan Romeo e Giulietta Half Marathon, con 28 km. nelle gambe e la sicurezza di portare a casa un'altra medaglia.
Ma nello sport, come nelle vita, non bisogna mai essere troppo sicuri.
Lo sport ti insegna la pazienza, la dedizione, la fatica, ma ti ricorda anche l'umiltà ... ed io che consideravo il week end a Verona un ottimo allenamento per la maratona di marzo mi sono dovuta arrendere e chiudermi in casa per una bronchite per almeno dieci giorni: a poco più di un mese dalla maratona è stata una doccia gelata, ma ho accusato il colpo e cercato di curarmi meglio possibile...
Rubo una foto di una delle mie pagine facebook preferite, quella di Runners che sintetizza il mio stato d'animo di questi giorni:



E finalmente infatti venerdì scorso, non ancora completamente guarita ma consapevole di dover rischiare, ho ripreso ad allenarmi perché il calendario corre veloce, molto più di quanto non faccia io: quaranta minuti, giusto per sciogliermi un po'.


Il vero problema però l'avrei dovuto affrontare il giorno dopo: 34 km. di lunghissimo prima dello scarico.
(Ma quale scarico se non ho nemmeno mai caricato sul serio?)
Non me la sentivo di affrontare questa distanza ed ho ripiegato correndo un po' sabato e un po' domenica... ce l'ho fatta, ma che fatica e che magra soddisfazione.
Ad oggi mi separano poco più di tre settimane da quella che sarà la maratona più dura tra quelle che ho corso, con tante salite e lunghe discese e con una rampa al 38mo chilometro dove i più danno per scontato che dovranno camminare....
Chi non ha provato la sensazione di una gara contro se stesso, dove tutte le energie sono convogliate per cercare di migliorare anche solo di pochi secondi il proprio tempo, mi consola dicendo
"Finora hai sempre corso, se per una volta finirai camminando cosa sarà mai!"
Giusta filosofia, ma io non sono d'accordo e non mi do' ancora per vinta: spero solo di non mancare i prossimi allenamenti.








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